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	<title>Alimentazione.it &#187; Integratori Alimentari</title>
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	<description>Il portale della nutrizione</description>
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		<title>Droghe a carboidrati</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 18:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alimentazione.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Farmacognosia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I carboidrati sono una delle classi principali di biomolecole e hanno numerose funzioni. Sono infatti riserva di energia come nel caso dell&#8217;amido, oppure sostegno alla struttura della cellula come nel caso della cellulosa. Sono inoltre responsabili&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="https://vec.wikipedia.org/wiki/Carboidrati" target="_blank"><strong>carboidrati</strong></a> sono una delle classi principali di biomolecole e hanno numerose funzioni. Sono infatti riserva di energia come nel caso dell&#8217;amido, oppure sostegno alla struttura della cellula come nel caso della cellulosa. Sono inoltre responsabili di mantenere in buono stato il sistema immunitario, la fertilità degli esseri umani e contribuiscono al corretto sviluppo biologico della persona.</p>
<p>La suddivisione dei carboidrati avviene in base al numero di atomi di carbonio che sono presenti nella struttura, e più precisamente in triosi (tre atomi), tetrosi (quattro), pentosi (cinque), esosi (sei) ed eptosi (sette). Inoltre da un punto di vista chimico si dividono in aldosi e chetosi.<br />
Parte dei carboidrati sono gli<strong> zuccheri</strong>, i quali si dividono in<strong> monosaccaridi</strong>, <strong>disaccaridi</strong>, <strong>polisaccaridi omogenei</strong> o <strong>eterogenei</strong>.</p>
<p>Molte droghe a carboidrati rappresentano un importante ramo oggetto di studio, per via delle proprietà intrinseche e delle funzioni che possono assolvere nel nostro organismo. Tra le più importanti è bene ricordare: manna, amido, cellulosa, pectine, gomme, psillium, tamarindo, tiglio, lino, malva, altea e tante altre. Volendo creare una differenziazione per comprendere appieno il mondo dei carboidrati, è bene partire differenziandoli tra semplici e composti. I carboidrati semplici (o zuccheri semplici) sono monosaccaridi, disaccaridi e oligosaccaridi.</p>
<p>Fanno parte dei monosaccaridi il <strong>glucosio</strong>, il <strong>fruttosio</strong> ed il <strong>galattosio</strong>. I disaccaridi sono invece quel ramo che comprende <strong>saccarosio</strong>, <strong>lattosio</strong> e <strong>maltosio</strong>; invece tra gli oligosaccaridi incontriamo le malto destrine. I carboidrati complessi (o zuccheri complessi) sono invece formati da tre macro aree: amidi, fibre e glicogeno. Gli amidi sono l&#8217;amilosio e l&#8217;amilo pectina; le fibre si differenziano invece in fibre idrosolubili e non idrosolubili; il glicogeno invece non prevede delle differenziazioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-130" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione11-300x203.jpg" alt="alimentazione11" width="300" height="203" title="Alimentazione Droghe a carboidrati" /></p>
<p>Alcune droghe a carboidrati assumono una particolare rilevanza nella vita di tutti i giorni. Ad esempio tra i carboidrati semplici monosaccaridi, sono famosissimi i <strong>destrani</strong> e le <strong>ciclo destrine</strong>. I destrani sono la base con la quale si creano dei preparati per permettere al corpo di superare gli shock emorragici, per via della loro struttura affine a quella del plasma, inoltre sono impiegati anche nella formulazione dei colliri che utilizziamo tutti i giorno. Le ciclo destrine invece sono utilizzate nel processo di aromatizzazione del the. Altre comuni droghe a carboidrati sono le <strong>malto destrine</strong>, derivanti dall&#8217;idrolisi dell&#8217;amido, che sono utilizzate come addensanti nella preparazione di alimenti per l&#8217;infanzia e come additivi all&#8217;interno di prodotti dietistici.</p>
<p>Tra le droghe a carboidrati più famose, certamente<strong> l&#8217;amido e la cellulosa</strong>, citate all&#8217;inizio, rivestono il ruolo di quelle più conosciute tra le persone. L&#8217;amido si trova nelle patate e nel riso: è usato come addensante, stabilizzante, fonte di glucosio (di fatti permette di avere a disposizione dell&#8217;organismo una buona riserva di energia) ed è anche utilizzato nella formulazione delle comuni compresse medicinali.</p>
<p>La cellulosa si trova comunemente nei <strong>cereali</strong>, nella <strong>frutta</strong>, nella <strong>verdura</strong> e abbonda nella <strong>crusca</strong>. E&#8217; una fibra alimentare insolubile prova di calorie. Se l&#8217;amido è la sostanza che rappresenta la riserva energetica, la cellulosa ha invece il compito di fornire struttura e consistenza. Si usa nei prodotti dietetici poiché blando lassativo, nella formulazione di compresse poiché protegge il principio attivo fino all&#8217;arrivo nell&#8217;intestino e si usa anche nel settore cosmetico e nella produzione della carta.</p>
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		<title>Cosa Sono le Tisane</title>
		<link>http://www.alimentazione.it/cosa-sono-le-tisane/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 23:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alimentazione.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Tisane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sempre più persone si affidano alle proprietà delle erbe. Sono sempre più in aumento le persone che si affidano alla medicina naturale in alternativa o in combinazione con quella convenzionale. Anche se la fitoterapia moderna propone elementi&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Sempre più persone si affidano alle proprietà delle erbe.</h2>
<p>Sono sempre più in aumento le persone che si affidano alla <strong>medicina naturale</strong> in alternativa o in combinazione con quella convenzionale. Anche se la <strong>fitoterapia moderna</strong> propone elementi già pronti come le <strong>tinture madri o i macerati</strong>, le <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tisana" target="_blank">tisane</a></strong> sono la soluzione casalinga più adottata dalla stragrande maggioranza delle persone. Ma cosa sono esattamente le tisane? Le tisane sono preparazioni adatte ad attenuare alcune patologie come gli stati d&#8217;ansia o situazioni dolorose quali l&#8217;emicrania o i dolori mestruali.</p>
<p>L&#8217;elemento che deve agire sulla specifica patologia viene detto &#8216;remedium cardinale&#8217; mentre le <strong>erbe secondarie</strong> che vengono associate a quella principale sono dette &#8216;adiuvans, costituens e corrigens&#8217; e oltre a placare il dolore, agiscono come correttori di sapore. Spesso la tisana viene confusa con il decotto mentre invece c&#8217;è una grande differenza tra le due preparazioni. Mentre i decotti si realizzano portando ad ebollizione le <strong>erbe officinali</strong> ponendole in acqua fredda, infusi e tisane si preparano immergendo gli elementi in acqua calda per qualche minuto.</p>
<p>Le differenze però, non sono solo queste. Per una corretta preparazione del decotto si utilizzano le parti dure della pianta medicinale ossia <strong>radici e corteccia</strong> mentre per le tisane sono indicate le <strong>foglie ed i fiori.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-224" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione-tisane-300x198.jpg" alt="Tisana" width="300" height="198" title="Alimentazione Cosa Sono le Tisane" /></p>
<h2>Il modo giusto di preparare una tisana.</h2>
<p>Anche le erbe vanno dosate con sapienza e mai autonomamente. L&#8217;aiuto di un erborista di fiducia aiuta a capire quali sono gli elementi esatti per un determinato tipo di patologia e la quantità da utilizzare. Per preparare correttamente una tisana, basterà far riposare in acqua tiepida e per non pù di 5 minuti, la giusta quantità di erbe officinali indicate dall&#8217;erborista.</p>
<p>Ogni erba medicinale verrà utilizzata a seconda della finalità curativa. Esiste un&#8217;infinita varietà di tisane infatti, ci sono quelle <strong>digestive, drenanti, disintossicanti, dimagranti, depurative, calmanti, diuretiche, antinfiammatorie, espettoranti</strong> e quant&#8217;altro.</p>
<h2>Qual&#8217;è il momento migliore per assumere la tisana.</h2>
<p>Ogni tisana va assunta in base al disturbo da curare. Le tisane <strong>depurative o diuretiche</strong>, vanno bevute preferibilmente al mattino prima di fare <strong>colazione</strong>. Le proprietà delle erbe curative agiranno tramite la diuresi che verrà favorita infatti, il loro effetto drenante è assicurato. Le tisane lassative vanno prese la sera prima di coricarsi in modo che l&#8217;intestino possa beneficiare delle proprietà delle <strong>erbe</strong>, durante le ore notturne. La stessa regola vale per le tisane calmanti che servono a favorire il sonno e a rilassarsi.</p>
<p>Tuttavia, le tisane rilassanti possono essere assunte anche durante il giorno per placare particolari stati d&#8217;agitazione o sensazioni di panico. Se si soffre di acidità di stomaco, le tisane vanno assunte appena prima dei pasti principali mentre, per problemi digestivi o di gonfiore addominale, la tisana va bevuta subito dopo i pasti. Le tisane sono <strong>prodotti naturali di derivazione vegetale</strong> e stanno riscuotendo un costante successo. Lo stesso Ministero della Salute annovera le tisane e gli integratori tra i prodotti sicuri per le fasce più vulnerabili ossia donne in gravidanza o che allattano, anziani e bambini.</p>
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		<title>Caffè in Erboristeria: proprietà del Caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 07:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alimentazione.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori Alimentari]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il caffè erboristico, nuova frontiera dimagrante e antiossidante. Il caffè erboristico meglio conosciuto come caffè verde, sta decisamente riscuotendo un grande successo che supera persino quello del thè verde. I chicchi di caffè verde sono famosi per le&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il caffè erboristico, nuova frontiera dimagrante e antiossidante.</h2>
<p>Il <strong><a href="http://www.icedreamgelateria.it/component/k2/item/472-caffe-verde-lo-trovo-in-erboristeria.html" target="_blank">caffè erboristico</a> </strong>meglio conosciuto come <strong>caffè verde</strong>, sta decisamente riscuotendo un grande successo che supera persino quello del thè verde. I chicchi di caffè verde sono famosi per le sue proprietà termogeniche, antiossidanti e drenanti. Inoltre, gli <strong>integratori</strong> a base di caffè verde aiutano a svegliare il metabolismo consentendo all&#8217;organismo di dimagrire più facilmente. Le storie sul conto di questo elemento sono davvero tante ma la più veritiera è quella che riguarda un pastore etiope che portò il suo gregge a pascolare in una radura.</p>
<p>Sembra che le pecore mangiarono avidamente una pianta di caffè verde in tutte le sue parti ossia bacche e foglie. Durante la notte, gli animali invece di dormire apparvero inspiegabilmente colmi di energia e con una vivacità mai espressa prima. In seguito sono stati compiuti innumerevoli studi su questi chicchi che sembrano avere proprietà officinali significative ed in particolare, l&#8217;<strong>effetto dimagrante.</strong></p>
<h2>Come si presenta il caffè verde.</h2>
<p>I chicchi di caffè verde nascono da una pianta che appartiene alla famiglia delle &#8216;Rubiaceae&#8217; e le sue origini sono antichissime tanto da non riuscire a comprendere dove esattamente sia nata la pianta.<br />
Pare che la pianta di caffè sia <strong>originaria dell&#8217;Africa</strong> ma raggiunse in brevi tempi, la Colombia e poi il Brasile.</p>
<p>Oggi le piantagioni di caffè verde sono presenti in gran parte dell&#8217;Europa visto che la pianta possiede innumerevoli proprietà benefiche e viene altamente sfruttata. I chicchi del caffè sono di colore smeraldo ma la tonalità può arrivare anche al giallino. La loro consistenza è dura e sono abbastanza difficili da macinare. I chicchi non hanno il caratteristico colore scuro perché non vengono sottoposti a torrefazione ma vengono colti ancora acerbi ed infine essiccati.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-262" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione-caffe-verde-300x225.jpg" alt="Caffè in erboristeria" width="300" height="225" title="Alimentazione Caffè in Erboristeria: proprietà del Caffè" /></p>
<h2>Quali sono le proprietà del caffè verde o &#8216;erboristico&#8217;.</h2>
<p>I chicchi di caffè erboristico vantano di pregiate qualità prima tra tutte, la quantità di caffeina in essi contenuta che è decisamente minore rispetto al caffè torrefatto. La caffeina non può considerarsi un elemento libero poiché è legata all&#8217;acido clorogenico che ha notevoli proprietà antiossidanti.<br />
Inoltre il <strong>caffè verde</strong> possiede effetti dimagranti accertati e riesce a <strong>pulire l&#8217;organismo dalle tossine</strong> accelerando il processo di dimagrimento.</p>
<p>Seguendo una dieta equilibrata e praticando qualche attività fisica, il caffè verde <strong>riduce l&#8217;assorbimento dei grassi</strong> e nello stesso tempo <strong>diminuisce colesterolo e trigliceridi.</strong> Inoltre, aiuta tantissimo negli stati depressivi e nelle condizioni ansiose. Apporta numerosi vantaggi anche al cuoio capelluto e alla cute e rinforza i tessuti connettivi.</p>
<h2>Come assumere in modo corretto il caffè verde.</h2>
<p>I chicchi di caffè verde si possono assumere allo stato naturale comprando i semi nei mercatini biologici.<br />
Questi vanno tritati in un mortaio (cosa abbastanza difficoltosa) e poi lasciati in infusione in acqua calda.<br />
Per ovviare a queste operazioni complesse, il <strong>caffè erboristico</strong> si può acquistare sia sul web che nelle erboristerie fisiche poiché preparato in tavolette, pillole o in bustine.</p>
<p>L&#8217;assunzione di questi integratori è molto facile e può avvenire anche fuori casa sciogliendo il contenuto di una bustina in un bicchiere d&#8217;acqua o assumendo una pillola o una tavoletta. Il corretto dosaggio è scritto nelle indicazioni presenti sulle confezioni e può variare a seconda delle diverse marche.</p>
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		<title>I benefici delle Erbe Mediche o Medicinali</title>
		<link>http://www.alimentazione.it/i-benefici-delle-erbe-mediche-o-medicinali/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 06:35:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Integratori Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe medicinali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;importanza di curarsi secondo natura va emergendo oggigiorno, in un contesto sociale e medico dove si va riscoprendo il ruolo e i benefici dei rimedi naturali, laddove utili. In particolare stanno venendo riconsiderate le cosiddette erbe&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importanza di curarsi secondo natura va emergendo oggigiorno, in un contesto sociale e medico dove si va riscoprendo il ruolo e i benefici dei <strong>rimedi naturali</strong>, laddove utili. In particolare stanno venendo riconsiderate le cosiddette <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianta_medicinale" target="_blank"><strong>erbe medicinali</strong></a> o erbe officinali, tutte quelle piante o quei vegetali che fin dall&#8217;antichità le scienze farmacologiche (e prima di loro le credenze popolari) utilizzavano, ricollegandogli benefici fisici e mentali. La natura, nella sua ricchezza, ha messo a disposizione degli uomini le erbe medicinali come una preziosa risorsa; probabilmente fu l&#8217;osservazione dei loro effetti sugli animali a far rendere conto agli esseri umani della loro importanza e della loro <strong>utilità in caso di malesseri fisici.</strong></p>
<p>Le prime testimonianze dell&#8217;uso delle erbe mediche nella storia risalgono all&#8217;<strong>epoca egizia</strong>; sui papiri fino a noi giunti sono trascritte alcune delle loro deduzioni farmacologiche, poi perfezionate dalla civiltà greca e da quella romana. Talvolta, come è accaduto nel medioevo, l&#8217;utilizzo di erbe medicinali veniva confuso con pratiche di stregoneria o magia, e quindi venne bandito. Oggi come oggi in farmacia ed erboristeria è comune trovare prodotti che utilizzino<strong> principi attivi</strong> o <strong>estratti di erbe medicinali o di verdure</strong>, anche se troppo spesso a costi piuttosto elevati.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-256" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione-erbe-mediche-300x300.jpg" alt="Erbe Mediche" width="300" height="300" title="Alimentazione I benefici delle Erbe Mediche o Medicinali" /></p>
<p>Le piante e le verdure con funzioni benefici per l&#8217;organismo sono molto numerose, qua possiamo riportare alcune di quelle più note e di quelle più presenti sul mercato. L&#8217;<strong>aglio</strong>, ad esempio, è una verdura facilmente reperibile e a basso costo, eppure ricchissima di pregi: le sue proprietà antisettiche e disinfettanti sono note dall&#8217;antichità. L&#8217;aglio contiene <strong>allicina</strong>, sostanza fondamentale per il sistema immunitario e che agisce anche su quello arterioso, fornendo un rimedio naturale e a basso costo all&#8217;ipertensione. Pregevoli anche i suoi effetti sul sistema intestinale, dato che esso risulta essere antibatterico e anche digestivo.</p>
<p>Facilmente reperibile è anche l&#8217;<strong>alloro</strong>, o lauro, una pianta che si presta bene all&#8217;uso ornamentale tanto quanto a quello alimentare. Utilizzato per insaporire risotti e arrosti, l&#8217;alloro è anche una <strong>pianta resa preziosa dalla presenza di un olio essenziale nelle proprie foglie</strong>, che permette la preparazione di un infuso (mettendo in infusione qualche foglie nell&#8217;acqua bollente) perfetto per s<strong>timolare la digestione</strong> dopo i pasti e per <strong>rinforzare le mucose gastriche</strong>. Restando in tema di verdure da tavola, non si può non nominare il <strong>basilico</strong>, noto per le proprietà antispasmodiche e disinfettanti, e utilizzato anche per combattere la stanchezza grazie alle sue proprietà eccitanti.</p>
<p>Sempre più diffuso, inoltre, l&#8217;uso dell&#8217;<strong>aloe vera,</strong> una pianta davvero preziosa per la cura della pelle. Infatti, oltre che a stimolare il sistema immunitario, l&#8217;aloe vera dalle foglie carnose ha capacità lassative e anche di protezione dell&#8217;epidermide, motivo per cui essa viene molto usata nei gel di protezione e nelle creme.Molto amata è anche la <strong>liquirizia</strong>, con il suo sapore intenso e le sue note capacità toniche, diuretiche e rinfrescanti, motivo per cui essa viene spesso utilizzata durante i mesi più caldi. Ideale per rilassarsi invece è la <strong>tisana di Tiglio</strong>, pianta dalle note proprietà sedative e antispasmodiche, mentre per gli effetti balsamici e depurativi è ben noto il <strong>Ginepro</strong>, utilizzato per mezzo dell&#8217;olio ricavato dalle bacche una volta essiccate.</p>
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		<title>Quali sono gli integratori naturali per lo sport da ricordare assolutamente</title>
		<link>http://www.alimentazione.it/quali-sono-gli-integratori-naturali-per-lo-sport-da-ricordare-assolutamente/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 00:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alimentazione.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Integratori per lo sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando si pratica uno sport, soprattutto a livello competitivo ed agonistico, non bisogna mai dimenticare che il corpo è una macchina perfetta che va conosciuta molto bene oltre che rispettata. Lo sportivo intelligente, quindi, sa di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.alimentazione.it/quali-sono-gli-integratori-naturali-per-lo-sport-da-ricordare-assolutamente/">Quali sono gli integratori naturali per lo sport da ricordare assolutamente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.alimentazione.it">Alimentazione.it</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si pratica uno sport, soprattutto a livello competitivo ed agonistico, non bisogna mai dimenticare che il corpo è una macchina perfetta che va conosciuta molto bene oltre che rispettata. Lo sportivo intelligente, quindi, sa di quali sostanze ha bisogno il proprio organismo durante l&#8217;attività fisica e si adopera per non fargliele mai mancare. La domanda però che chiunque prima o poi si pone tutte le volte che comincia seriamente a praticare una disciplina sportiva riguarda gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Integratore_alimentare">integratori</a>: sono davvero così importanti e quali sono quelli da ricordare ed utilizzare assolutamente? Ecco allora alcuni consigli per scegliere bene senza commettere errori.</p>
<p>La questione degli integratori realmente indispensabili durante e dopo lo sport è sempre aperta e divide le persone in due categorie: chi pensa che essi non servano a molto e chi invece li ritiene davvero indispensabili. Sebbene, comunque, gli integratori non rappresentino dei medicinali (e quindi non presentano obbligo di ricetta medica) questo non vuol dire che non debbano essere presi sul serio, dal momento che le proprietà di alcuni di essi sono state testate e provate scientificamente. Gli integratori, inoltre, vanno scelti in maniera mirata secondo il tipo di sport che si va a praticare.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-123" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione04-300x203.jpg" alt="Integratori Alimentari Integratori Naturali" width="300" height="203" title="Alimentazione Quali sono gli integratori naturali per lo sport da ricordare assolutamente" /></p>
<p>Se ad esempio si praticano seriamente sport di resistenza come la corsa a marcia (o alcuni tipi di jogging), il nuoto, il ciclismo, o lo sci di fondo, bisognerà prendere in considerazione l&#8217;utilizzo di <strong>maltodestrine, carboidrati complessi</strong> che possono rivelarsi molto utili in caso di sforzo fisico prolungato. Non è il caso di utilizzarli se non ci si allena in maniera intensa e costante, ma in caso contrario (soprattutto se l&#8217;allenamento viene svolto tre o più volte alla settimana) andrebbero assunte in dosi di circa 30 grammi per ogni ora di competizione, sciolte in acqua fresca e sorseggiata lentamente. Altri integratori utili per gli sport di resistenza sono quelli a base di <strong>vitamine e sali minerali</strong>, che reintegrano i sali persi con la sudorazione prevenendo crampi e contratture, e quelli con carnitina che lavora sul metabolismo dei grassi rendendo l&#8217;attività fisica più agevole. Da non dimenticare, infine, gli aminoacidi ramificati, che<strong> traggono energia dalle proteine</strong>, e consentono di dare più carica durante lo sforzo fisico.</p>
<p>Ci sono poi gli sport di potenza, quelli cioè che puntano tutto sulla forza fisica, e sullo sforzo intenso ma di breve durata. Per chi pratica questo tipo di sport i muscoli sono davvero importanti e l&#8217;alimentazione scelta è quasi esclusivamente proteica. Una dieta ricca di proteine, però, può condurre a degli squilibri. Gli integratori consigliabili sono perciò anche in questo caso gli aminoacidi ramificati, che consentono di compensare la fatica, ed i sali minerali, fondamentali nell&#8217;alimentazione a base proteica che potrebbe condurre a carenze di calcio. Importante, inoltre, l&#8217;utilizzo della creatina, che migliora la performance muscolare, ma <strong>solo se non si assumono abbastanza proteine</strong>, altrimenti si crea un sovraffaticamento dell&#8217;organismo (reni e fegato in particolare).</p>
<p>Gli integratori, insomma, possono costituire davvero un valido aiuto per gli sportivi, ma solo se utilizzati con saggezza e tenendo conto anche di possibili controindicazioni. Prima di decidere di assumere un integratore, perciò, è sempre meglio chiedere consiglio ad uno specialista, un medico dello sport o un personal trainer.</p>
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		<title>Gli integratori dimagranti funzionano davvero?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2015 10:38:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Uno dei più grandi problemi della contemporaneità è il sovrappeso. La situazione di peso corporeo superiore al normale può assumere tratti particolarmente pericolosi quando sfocia nell&#8217;obesità, vale a dire quella situazione in cui la quantità di&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei più grandi problemi della contemporaneità è il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sovrappeso" target="_blank">sovrappeso</a>.</p>
<p>La situazione di peso corporeo superiore al normale può assumere tratti particolarmente pericolosi quando sfocia nell&#8217;obesità, vale a dire quella situazione in cui la quantità di <strong>grasso corporeo è spropositato rispetto alla massa magra</strong>. Si è ancora troppo propensi a pensare che il sovrappeso sia solo un problema estetico, o che perfino non lo sia se si pensa che molte persone sono ancora convinte che essere cicciottelli sia un sinonimo di salute e felicità. In realtà<strong> il sovrappeso, da qualche chilo in più fino all&#8217;obesità vera e propria</strong>, è un grosso rischio per la salute poiché concorre allo sviluppo di numerose patologie (ad esempio il diabete) ed aumenta in modo rilevante la possibilità di contrarre disturbi cardiaci.</p>
<p>Rimanere in forma, in un mondo in cui le tentazioni culinarie sono molte ed in cui molto spesso si è costretti a mangiare fuori per via di impegni di lavoro, non è semplice. Alimentarsi spesso fuori di casa, con panini ricchi di grassi e calorie, oppure con pietanze molto unte, unitamente alla difficoltà di ritagliarsi del tempo per fare esercizio fisico, è certamente una delle cause dell&#8217;aumentata incidenza del sovrappeso in Italia, così come nel mondo. Inoltre <strong>si è soliti placare la fame tra i pasti principali con prodotti industriali e poco salubri come le merendine</strong>, che sono una fonte immediata di <strong>zuccheri, grassi e calorie</strong>, che placano la fame solo nell&#8217;immediato facendo ben presto tornare la voglia di mangiare ancora.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-120 size-medium" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione01-300x203.jpg" alt="Integratori dimagranti naturali" width="300" height="203" title="Alimentazione Gli integratori dimagranti funzionano davvero?" /></p>
<p>Cercare una cura miracolosa per perdere peso vuol dire sbagliare la prospettiva di partenza. Per perdere peso<strong> occorre cambiare regime alimentare</strong> ed aumentare la propria attività fisica. L&#8217;ideale è <strong>perdere poco peso settimana dopo settimana</strong>, poiché aiuta a mantenere i risultati ed abituando il corpo e la mente ad un regime alimentare sano per molto tempo, allora è più facile che il nuove regime alimentare diventi una consapevolezza acquisita. La dieta non deve essere qualcosa di estemporaneo per perdere pochi chili in attesa di tornare a mangiare male e riprenderli, ma deve significare acquisire una nuova consapevolezza di se stessi, della propria salute, della propria alimentazione.</p>
<p>Per molto tempo si sono cercati (e successivamente commercializzati) integratori alimentari in grado di aiutare nella perdita di peso. Dopo diverse sperimentazioni e anni di risultati raccolti hanno portato a capire che non esistono integratori miracolosi. Anzi, sono più i rischi che i benefici.</p>
<p>L&#8217;Efedra ad esempio, provoca un leggero dimagrimento nel breve periodo, ma anche un sovraccarico del sistema cardiocircolatorio, tanto da essere stata vietata. Il Cromo non porta alcun vantaggio ma solo effetti collaterali. I diuretici ed i lassativi fanno solo perdere liquidi e con essi minerali, tanto da procurare rischi per il fisico per via di disidratazione e carenze di potassio che incidono sull&#8217;attività del cuore. La Hoodia deriva da un cactus africano e dovrebbe sopprimere l&#8217;appetito: tuttora non ci sono risultati che avallino questa tesi.</p>
<p>In definitiva, non esistono integratori in grado di perdere peso mantenendo uno stile di vita che ci ha portati ad essere in sovrappeso. L&#8217;unica vera soluzione è modificare gradatamente il proprio regime alimentare ed aumentare l&#8217;attività sportiva, anche solo facendo lunghe passeggiate e salendo le scale a piedi.</p>
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		<title>Consigli utili sulle proteine truccate</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 10:01:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il mercato delle proteine è in continua crescita, e ciò grazie anche a dei prodotti insospettabili, proteine &#8220;truccate&#8221; che stanno conquistando i mercati di tutto il mondo ed i consumatori salutisti. Sino a pochi anni fa&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proteine" target="_blank">proteine</a> è in continua crescita, e ciò grazie anche a dei prodotti insospettabili, proteine &#8220;truccate&#8221; che stanno conquistando i mercati di tutto il mondo ed i consumatori salutisti.</p>
<p>Sino a pochi anni fa a spadroneggiare erano <strong>beveroni, barrette e pillole</strong> in vendita nei negozi per i soli addetti ai lavori, oggi li troviamo sotto forma di pasta, biscotti e pane a base proteica ma del tutto simili ai carboidrati per quanto riguarda aspetto e gusto, venduti in negozi alla portata di tutti, <strong>dalle panetterie agli alimentari bio.</strong> Un fenomeno che sa quasi di miracolo, visti i tempi di crisi economica e considerato il crollo della spesa riguardante le<strong> fonti principali di proteine, ossia pesce e carne,</strong> arrivati nel 2013 rispettivamente al -20% e -6%. Stando ad un&#8217;indagine della Bbc il giro d&#8217;affari delle proteine nascoste raggiungerà il picco di 13 miliardi di dollari entro il 2017.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-123 size-medium" src="http://www.alimentazione.it/wp-content/uploads/alimentazione04-300x203.jpg" alt="Integratori Alimentari Integratori Naturali" width="300" height="203" title="Alimentazione Consigli utili sulle proteine truccate" /></p>
<p>Il pioniere fu &#8220;Maximuscle&#8221;: questo brand leader negli Stati Uniti fece approdare le famigerate polveri proteiche dagli stipetti dei culturisti a quelli delle cucine di ogni casa americana, avvalendosi di testimonial alla tv come giocatori di rugby invece di body builder e promuovendo la pubblicità sulle riviste patinate. Una strategia che si rivelò vincente.</p>
<p>In base ad uno studio Mintel persino in Europa<strong> il consumo di snack, barrette ed integratori</strong> è aumentato, addirittura triplicato rispetto al 2004, anno d&#8217;oro delle diete &#8220;Low Carb&#8221;, periodo in cui si intravedevano<strong> i primi ristoranti fusion e la soia iniziava a fare capolino fra i menù.</strong> Si era solamente agli albori: in parallelo con il solido mercato di maltodestrine, taurina, arginina, taurina ed aminoacidi si stava facendo strada pian piano la generazione di prodotti proteici più blandi. Un esempio fra tutti<strong> il pane &#8220;Low Carb&#8221;</strong>, prodotto povero di carboidrati ma con un quantitativo di proteine quadruplicato rispetto a quello del pane normale: in Italia nel 2013 erano già un centinaio le panetterie a sfornare questi panini, arrivando ad un quantitativo di circa 30 tonnellate annuali.</p>
<p>Altro grande business del zero carb la pasta di shirataki, noodles ottenuti dalla radice di konjac, totalmente privi di carboidrati e con un bassissimo indice glicemico: leggermenti gommosi, ma indubbiamente salutari e in vendita anche nelle farmacie, come valida alternativa per celiachi, diabetici e salutisti in genere. Un fatturato che si aggira intorno ai 2 milioni di euro ormai.<br />
Molti prodotti della linea Dukan sono entrati a far parte del &#8220;quotidiano&#8221;, disponibili in oltre 2000 farmacie, 800 ipermercati e due shop online, con una crescita del 10% prevista per il prossimo anno. &#8220;I nuovi prodotti mimano sempre di più i carboidrati&#8221;, ha spiegato l&#8217;analista di Mintel Laura Jones. &#8220;Nel 2013 il 10% dei nuovi alimenti low carb erano pasta,<strong> il 10% pane e brioche, l’8% snack e barrette&#8221;. </strong></p>
<p>L&#8217;obbiettivo che muove molte aziende italiane è quello di rimodellare la <strong>dieta mediterranea</strong> secondo lo stile di vita odierno, divenuto più sedentario e per il quale servono molte meno calorie. In tal senso le proteine permettono di tenere il peso sotto controllo, sebbene i prezzi di molti prodotti siano ancora proibitivi, dovuti per lo più alla distribuzione.<strong> È importante però prediligere le proteine di origine vegetale e non abusarne</strong> in generale poiché ciò potrebbe tradursi in affaticamento renale e osteoporosi.</p>
<p>E la carne? Secondo le statistiche Pnas, &#8220;Proceedings of the National Academy of Sciences&#8221;, per il 2050 si prevede un <strong>incremento del consumo di proteine derivate da carne del 73%</strong>, pari a 500 milioni di tonnellate, e un 58% in più di prodotti caseari. In cima alla lista di consumatori però non vedremo gli Usa ma Paesi emergenti come Cina, India e Brasile.</p>
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